D. Un fornitore di servizi di telecomunicazione ha
fornito ad un'altra società informazioni sulla vostra anagrafica
telefonica o di posta elettronica. Di conseguenza, voi ricevete
telefonate o messaggi di posta elettronica non desiderati. Cosa potete
fare ?
R. Se i dati personali sono stati raccolti solo a
scopo di fatturazione e voi non avete acconsentito al loro ulteriore
trasferimento, avete il diritto di opporvi al trasferimento dei vostri
dati a terzi. Il primo passo dovrà essere di scrivere al vostro
fornitore, spiegando chiaramente le vostre ragioni. Se non ricevete una
risposta soddisfacente, potete contattare l'autorità di controllo
nazionale.
D. Vi viene negato un prestito a causa di alcune
imprecisioni presenti in un file della banca. Avete presentato una
richiesta di accesso alla vostra banca per sapere quali informazioni
sono state registrate sul computer della banca circa la vostra posizione
creditizia. Tuttavia, la banca non ha risposto alla vostra richiesta di
accesso. Avete fatto varie telefonate alla banca circa la vostra
richiesta ma invano. Cosa dovete fare?
R. La direttiva stabilisce che avete il diritto di
ottenere l'accesso "senza ritardo eccessivo" a qualsiasi dato personale
che vi riguarda. Se i dati sono imprecisi, avete il diritto di
rettificarli. Pertanto, se non ricevete alcuna risposta dalla banca
entro un periodo di tempo ragionevole, potete rivolgervi direttamente
all'autorità di controllo nazionale. Secondo la direttiva, l'autorità di
controllo nazionale deve analizzare la vostra domanda ed informarvi
sugli esiti.
D. Il vostro datore di lavoro ha comunicato la vostra
scheda sanitaria alla vostra banca senza chiedere il vostro consenso. La
scheda sanitaria conteneva informazioni il cui contenuto può spiegare i
motivi per cui la vostra banca si rifiuta di concedervi un mutuo
ipotecario. Avete diritto ad un risarcimento?
R. Avete diritto ad un risarcimento se subite dei
danni in seguito alla divulgazione illecita dei vostri dati personali,
come nel caso in cui i vostri dati sanitari siano stati divulgati senza
il vostro consenso.
Il primo passo da fare se temete che i vostri diritti
siano stati violati è contattare la persone che sembrano essere
all'origine di tale violazione al fine di scoprire chi è il vero
responsabile del trattamento dei dati.
Se non ricevete risposte soddisfacenti, potete
contattare la vostra autorità di controllo locale. Secondo la direttiva,
ogni Stato membro deve nominare una o più autorità pubbliche per
garantire l'applicazione corretta della legge sulla protezione dei dati.
Qualsiasi persona o impresa può presentare a tale autorità, spesso
denominata autorità di controllo, le proprie domande. L'autorità di
controllo esaminerà tali domande e potrà sospendere temporaneamente il
trattamento. Qualora l'autorità di controllo accerti che la legge sulla
protezione dei dati è stata violata, può ordinare la cancellazione o
distruzione dei dati e/o congelarne l'ulteriore trattamento.
Per contattare l'autorità di controllo, è necessario
descrivere (preferibilmente per iscritto) il problema e fornire
informazioni sufficienti sull'argomento. In alcuni Stati membri,
l'autorità di controllo dispone di moduli standardizzati da compilare
per presentare le proprie domande. In tal caso, potete utilizzare tali
moduli per accelerare la valutazione del vostro caso e ricevere una
risposta più rapida. In alcuni Stati membri, le domande possono essere
inoltrate per posta elettronica. In altri, ciò non è ancora possibile.
Se tale procedura non porta ad alcun risultato
soddisfacente, potrete adire le vie legali. In tal caso, può essere
opportuno rivolgersi ad un consulente legale. Il ricorso al tribunale
può rivelarsi necessario se avete subito danni a causa della violazione
dei vostri diritti. Potreste avere diritto ad un risarcimento.
Qualsiasi persona o impresa può rivolgersi alla
Commissione nel caso di una presunta violazione della legislazione
comunitaria da parte di uno Stato membro.
La Commissione europea ha il compito di garantire che
le leggi comunitarie vengano applicate correttamente negli Stati membri.
Ove necessario, la Commissione richiama gli Stati membri alle proprie
responsabilità in merito all'attuazione della legislazione comunitaria
entro i termini stabiliti e alla loro corretta applicazione. In alcuni
casi, se uno Stato membro non adempie a tali obblighi, la Commissione
può dar corso ad un procedimento davanti alla Corte di giustizia
europea, che decide se sussista o meno una violazione della legislazione
comunitaria.
Non sarà necessario provare di essere direttamente
interessati dalla presunta violazione.
Tuttavia, le eventuali controversie tra privati non
potranno essere risolte dalla Commissione nel presente contesto.
Le domande sono gratuite e possono essere presentate
senza l'assistenza di un legale. Ricordatevi di riportare nella vostra
domanda le informazioni e la documentazione pertinenti (ad esempio le
norme nazionali in materia).
Potete presentate le vostre domande per iscritto al
seguente indirizzo:
Commissione delle Comunità europee
(all'attenzione del Segretario generale)
Rue de la Loi 200, B- 1049 Bruxelles
o utilizzare il modulo standard disponibile su
richiesta presso gli uffici della Commissione negli Stati membri e al
seguente indirizzo Internet